L'attività
di restauro della
Cooperativa iniziò nel periodo post-bellico, quando a causa
dei
bombardamenti
buona parte del patrimonio musivo necessitò di tempestivi interventi.
L'esperienza
conservativa del Gruppo si formò sul campo, ovvero nel corso degli
interventi
sulla
Basilica di S. Vitale e sul Battistero Neoniano,
inizialmente sotto la guida dell'architetto
Orlandini
dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
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Particolare
di "Pescatore" proveniente dallo scavo di Fonticelle (Matellica). Prima
e dopo
la pulitura
con aeroabrasivi.
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Restauro
in laboratorio.
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Affresco
proveniente da Alba (TO). Prima e dopo il restauro
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La
tecnica del distacco, inaugurata in collaborazione con Firenze, e perfezionata
dal Gruppo negli anni 50/60, venne definitivamente abbandonata nel 1978
per i mosaici parietali, ma reiterata per quelli pavimentali.
Oggi
il restauro segue un iter parzialmente diverso, caratterizzato, oltre che
da una attenta documentazione, da tecniche e materiali differenti messi
a punto da equipe di chimici e ricercatori che collaborano in maniera sempre
più attiva alle diverse fasi di intervento; è a tal fine
che la Cooperativa si è fatta forte della collaborazione attiva
e continua col C.N.R. - IRTEC
(sede di Ravenna) gestito dal dott. Fiori.
A questo
punto elenchiamo parte dei cantieri di restauro eseguiti in più
di cinquanta anni di attività: Basilica
di S.Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Basilica di S.Apollinare Nuovo
e S.Apollinare in Classe, Battistero degli Ariani e Neoniano, Cappella
Arcivescovile, San Francesco, S.Severo a Classe, Villa Romana di Russi;
sempre a Ravenna sono stati eseguiti i restauri di parte dei mosaici provenienti
dal più importante complesso archeologico rinvenuto in Via Massimo
D'Azeglio.
Altri
cantieri sono stati tenuti nelle varie città d'Italia tra cui ricordiamo:
Grado,
Aquileia, Pomposa, Pesaro, Ancona, Salerno, Calle, Grumentum, Bova Marina
e tante altre. |